Il Fondo “Fortunati” raccoglie le opere e la corrispondenza di Paolo Fortunati (1906-1980), fondatore dell’Istituto di Statistica dell’Università di Bologna, poi trasformatosi nel1982 nel Dipartimento di Scienze statistiche a lui intitolato.
Il Fondo ha una struttura tripartita ed è costituita:
Le prime due sezioni sono state donate dalla Famiglia al Dipartimento all’inizio degli anni Duemila. Inoltre le sezioni 1 e 2 sono consultabili durante i normali periodi di apertura della Biblioteca del Dipartimento.
La terza è consultabile dietro appuntamento con il prof. Giorgio Tassinari (051 2098207).
L aseconda si compone di oltre 1.500 titoli ed è consultabile presso la sala di lettura della biblioteca, negli orari di apertura e previa richiesta al personale. I titoli sono tutti catalogati e reperibili in OPAC.
All’interno del Fondo sono stati evidenziati i volumi di cui l’intestatario del Fondo e del Dipartimento è autore. Il lavoro ha costituito anche occasione di riordino e di ricognizione inventariale. Un attento confronto fra gli elenchi reperiti e il materiale del Fondo ha fornito un risultato globale di 230 scritti, costituiti da articoli e contributi, alcuni dei quali in copie pubblicate con differenti vesti editoriali.
Di questi la maggior parte è già compresa nel posseduto della biblioteca, catalogata e quindi reperibile in OPAC, in cui la ricerca viene agevolata tramite l’utilizzo di filtri.
Nel catalogo elettronico il numero di scritti risulta di poco superiore a causa della presenza di inventari assegnati a titoli pubblicati in differenti vesti editoriali, come indicato. Infatti in almeno sette casi vi sono contributi catalogati sia come titoli analitici che come estratti, spesso pubblicati nello stesso anno o a distanza di breve tempo.
Dagli elenchi disponibili si è tratto spunto per il reperimento dei titoli non posseduti dalla biblioteca; solo in minima parte la ricerca su Internet è stata fruttuosa, e due unici articoli risultano liberamente consultabili e scaricabili a testo pieno: rispettivamente in una cella di via Borgolocchi, presente sul sito della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, e Mètabolisme social, contenuto nel 1er congrès latin d'eugénique, la cui scansione è pure accessibile interamente su Gallica, la biblioteca digitale della Biblioteca Nazionale francese (BNF). Negli altri casi il ricorso ai servizi interbibliotecari, unica risorsa disponibile, ha talvolta presentato difficoltà, sia a causa di posseduti lacunosi o di dati bibliografici insufficienti, sia per la riproduzione di formati particolarmente estesi. I contributi man mano aggiunti sono stati catalogati e collocati nel Fondo Fortunati.
Il nome dell’Autore talvolta compare con le sole iniziali “P.F.”, come nel caso dei Provvedimenti finanziari a favore dei Comuni (Inv. NER 8277, coll. FORTUNATI 00011); in altri casi la firma è accompagnata da una specificazione, come ad esempio “Fortunati, relatore di minoranza” nella relazione per la Conferma in carica degli agenti della riscossione per il decennio 1953-1962 e meccanizzazione dei ruoli esattoriali. Lo pseudonimo “Ronchis”, seguito da nome e cognome fra parentesi, viene utilizzato nel contributo autobiografico intitolato In una cella di via Borgolocchi (Inv. NER 8899, coll. FORTUNATI 00020 bis).
Per quanto riguarda le annotazioni, a differenza di quanto si può segnalare per altri fondi, raramente si trovano appunti a matita, presumibilmente dello stesso prof. Fortunati; un esempio è dato dalle Disposizioni in materia di finanza locale (Inv. NER 8253, coll. FORTUNATI 00014, pp. 38-39). Il volume collocato in FORTUNATI 00014, in corrispondenza del contributo “Ancoriamo al modulo Vanoni l'imposta comunale di famiglia?” (inv. NER 8898), contiene un foglio libero con annotazione a penna, datata 2 dicembre 1956 e relativa ai riferimenti bibliografici. Ove possibile tali dettagli sono stati riportati a catalogo.
Al Fondo appartengono anche Atti Parlamentari in cui l’opinione di Paolo Fortunati è soltanto citata da un collega (come ad esempio a p. 26382 del volume con inventario NER 8302 e collocazione FORTUNATI 00014), oppure espressa direttamente nel verbale di una seduta; in questi casi il titolo specifico non è stato inserito nell’elenco delle opere del prof. Fortunati, ma viene qui segnalato per completezza. Analogamente si segnala la pagina intitolata semplicemente “Varie”, rilegata nel volume che ha collocazione FORTUNATI 00014; in essa sono riassunti gli interventi del prof. Fortunati in qualità di assessore ai tributi del Comune di Bologna all’interno degli Atti del convegno di studio per l’adeguamento dell’Imposta Comunale di consumo tenutosi a Milano il 22 e 23 ottobre 1955, a cura del Centro Italiano di Studi Amministrativi.
Nel volume collocato in FORTUNATI 00016 è compresa una breve relazione senza titolo che il prof. Fortunati tenne al “Primo convegno di studi di economia e politica del lavoro”. L’intervento, in cui il relatore afferma di avere aderito all’orientamento di Gramsci di “economia critica” in merito al progresso economico, viene contestato dal successivo interlocutore, Lionello Rossi. Il testo completo è presente nel volume Il progresso economico e i suoi aspetti sociali ed istituzionali : atti del primo Convegno di studi di economia e politica del lavoro, 1954, posseduto dalla biblioteca con collocazione DEPOSITO 03629 e inventario IST 5787. L’intervento del prof. Fortunati è alle pagine 85-87.
Un altro contributo, arricchito di documentazione fotografica, pur non essendo scritto da Paolo Fortunati merita particolare attenzione in quanto riporta e commenta l’inaugurazione dell’Istituto e della biblioteca di Statistica il 15 ottobre 1955, cui era presente il Presidente della Repubblica Gronchi.
Dal punto di vista contenutistico, che naturalmente si rimanda alla valutazione scientifica, la catalogazione semantica e la classificazione Dewey hanno infine evidenziato come gli argomenti siano prevalentemente ma non esclusivamente di carattere statistico, e forniscano talora un inquadramento storico dell’epoca cui risalgono i contributi.
Talmassons (Udine) 26 aprile 1906, Bologna 27 gennaio 1980.
Docente universitario, parlamentare, assessore comunale, vari incarichi “pubblici” di natura “tecnica”.
Si laureò in giurisprudenza (Padova, 1927) con una tesi di laurea in demografia sotto la direzione di Pietra e Corrado Gini. Dapprima assistente all’Università di Padova (1928-1930), si spostò nel 1930 all’Università di Ferrara come incaricato di statistica e democrazia, conseguendo la libera docenza nel 1933 e continuando ad insegnare a Ferrara per alcuni anni. Tra il 1936 e il 1940, insegnò all’Università di Palermo, dirigendo anche il locale Istituto di cultura fascista. Fu redattore capo del “Supplemento statistico ai Nuovi problemi di politica, storia ed economia” (1935–1940), che nel 1941 trasformò in una rivista scientifica autonoma intitolata “Statistica”.
Trasferitosi all’Università di Bologna nel 1940, è considerato il fondatore dell’Istituto di Statistica, che continuò a dirigere nei decenni successivi. Nell’immediato dopoguerra, Fortunati entrò a far parte del Consiglio di Amministrazione dell’Università come rappresentante del Comune di Bologna. Nel 1954, promosse la costituzione del Centro meccanografico dell’Istituto di Statistica che, nel marzo 1960, si dotò del primo elaboratore elettronico Gamma ET. La sua azione in questo campo fu così incisiva che servì come vice-presidente dell’Associazione Italiana per il Calcolo Automatico (1961-1967).
Oltre all’attività prestata all’università felsinea e all’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna, di cui fu Presidente dal 1974 al 1977, Fortunati ricoprì numerose altre cariche scientifiche di rilievo sia in Italia che a livello internazionale. Fu membro del Consiglio superiore di Statistica (1948-1954) e della Società Italiana di Statistica, di cui fu successivamente presidente (1966-1980). Tra le sue affiliazioni internazionali, meritano di essere richiamate quelle all’Istituto internazionale di Statistica, all’Association Internationale de Statisticiens Municipaux, all’Union Internationale pur l’étude scientifique de la population, all’American Statistical Association e all’American Economic Association.
Per Fortunati l’attività scientifica e quella politica costituivano una globalità non scindibile. Nel secondo dopoguerra, lo statistico divenne una delle personalità politiche più influenti della Federazione bolognese del Partito comunista, fu membro del rispettivo Comitato federale e fece parte della giunta di Giuseppe Dozza, prima come assessore alla statistica e ai tributi (1946-1956), in seguito come consigliere comunale (1956-1964). Fortunati ricoprì un ruolo di rilievo anche nella politica nazionale, come esponente del Senato della Repubblica, di cui fece parte continuativamente dal 1948 al 1972. Membro della Commissione Finanze dello stesso, ne fu anche Vice-Presidente (1968-72).
Contiene indicazioni di collocazioni e inventari della biblioteca, file Excel.
Tenutasi il 15 ottobre 1955 con la presenza del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.
Tenutosi il 15 settembre 2021, presso l'Aula Magna della Biblioteca Universitaria.